Il lavoro nelle praterie americane era davvero duro, far pascolare o spostare le mandrie di bovini significava stare in sella dall’alba al tramonto, riuscendo contemporaneamente a svolgere dei lavori, ad esempio rincorrere e prendere al lazo gli animali fuggiti.
Comodità e praticità erano requisiti fondamentali, perciò le selle dei cowboy divennero più larghe e leggere, per non gravare troppo sull’animale, mentre il pomolo assicurava la tenuta del lazo. Anche l’abbigliamento tradizionale da monta western punta all’essenziale, ed è formato da jeans, stivali bassi, guanti pesanti e l’immancabile cappello da cowboy.
Per permettere al cavaliere di lavorare ed utilizzare il lazo, nella monta western si può condurre il cavallo anche tenendo le redini con una sola mano.  L’andatura del cavallo si divide in passo, ottenuto premendo i fianchi del cavallo fermo con un colpo fermo e leggero, aumentando la pressione sui fianchi si passa la trotto, mentre incitando il cavallo si inizia corsa.

I cavalli preferiti dai mandriani erano i Quarter Horse, nati dall’incrocio di purosangue argenti, spagnoli ed i selvaggi Mustang, le cui caratteristiche di forza, resistenza e docilità li rendevano perfetti per il duro lavoro.

Discipline

Anche se il tempo libero per i cowboy era poco, c’era comunque spazio per divertirsi e dare prova della propria abilità.
Queste gare tra mandriani divennero nel tempo delle vere discipline sportive molto seguite, come il cutting, ovvero la separazione un solo capo dal resto della mandria, Il roping, cioè la cattura di un vitello tramite il lancio del lazo, ed il reining,che consiste nel far eseguire una serie di movimenti al cavallo.