L’approccio al cavallo è cambiato molto da quando il primo esemplare venne addomesticato nelle pianure dell’Asia, adattandosi ai diversi usi e contesti.
I cavalli montati in guerra dovevano essere scattanti, obbedienti e rispondere velocemente ai comandi del cavaliere, da questa tecnica di monta, precisa e rigorosa, è derivato lo stile inglese.
Le cosiddette monte da lavoro, meno nobili ma più pratiche, avevano come scopo quello di permettere ai mandriani di seguire gli animali al pascolo, e si adattarono alle diverse situazioni climatiche e terreni.
Oltre alla tecnica di monta, anche le selle ed i finimenti si adattarono ai diversi stili, diventando più leggere o comode in base alle necessità.

Nel corso del XX secolo il rapporto uomo-cavallo si è modificato, spostando l’accento sulla comprensione dell’animale più che sulla sua sottomissione, si è compreso che esso è più docile e collaborativo se trattato con rispetto.
Oggi i diversi tipi di monta sono utilizzati soprattutto per praticare gli sport a cavallo e per le attività amatoriali come il turismo equestre.